“SEI MALATA”- ti dicono. CHE SI FA?

Ti dicono per anni: “Signorina, lei è sana come un pesce”.
Poi ti dicono, finalmente (oppure no) : “Lei ha un’artrite”.

Tutti i progetti di una vita che avevi lì, pronti da innalzare come grattacieli con grandi fondamenta, crollano come bombardati, come se quelle fondamenta non avessero più una stabilità.
Sai che non sarai mai più la persona di un attimo prima.

Quella sensazione di vuoto dentro..
Contemporaneamente una fila di pensieri scorrono nella mente inesorabili, imperturbabili ma anche impauriti.

“Cosa ne sarà di me?”- ti ripeti.

E allora cambi piano di vita circa un migliaio di volte prima che tutto si assesti, prima che tu capisca ‘come funziona la bestia’.
Ce l’avrai lì, sempre, a ricordarti quanto non ti apprezzassi in passato.
Prima la schiena, poi un dito, una mano, un ginocchio, una caviglia, poi tutto. È pronta a mangiare tutto.
Dovrai imparare a considerarla amica, perché se considerata nemica fa peggio: attacca doppio. Più le dai contro, più si arrabbia.

Non sei più la persona di prima.
Né dentro, né fuori.
Non cammini più come prima, non fai più le scale come prima.
Userai le stampelle, la sedia a rotelle, ma anche le tue gambe, non temere.
Diventerai cinica, a tratti fredda.
Ma quando penetreranno il tuo cuore sarai doppiamente dolce, a tratti fragile.
Sarai vulnerabile. Se prima lo eri, ora ancor di più.
Ti sveglierai un giorno e ti sentirai viva, il giorno dopo vorrai stare sotto le coperte.

Non fare il suo gioco.
Piangi quanto vuoi, butta fuori ogni lacrima rimasta.
E poi…
Alzati, donna, mostra il tuo sorriso, uno dei più belli.
Scegline uno di quelli che hai nel portafoglio, come se dovessi scegliere di te la foto più bella.
Ama come non hai mai amato.
Non rimandare a domani tutto quello che puoi fare oggi.
Non esagerare.
Ma VIVI tutto intensamente, come fosse l’ultimo tuo momento più bello!

Nicoletta di Stefano, 21 anni. Artritica DOC.

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