Hikikomori, un male silenzioso e contagioso che comincia a far paura tra i ragazzi e le ragazze

Starsene in disparte, per conto proprio, un tempo sarebbe sembrato come qualcosa di positivo perché magari avrebbe indicato un adolescente intento nelle sue cose e dedito alla cura di sé ed alla riservatezza. In realtà è oggi qualcosa di molto serio. L’anticamera della depressione e persino della dissociazione psicotica. Tutto accade nella stanzetta. E precisamente sul letto. Questi ragazzi e ragazze vivono solo ed unicamente nel loro micromondo. Non frequentano i coetanei, non vogliono incontrare nessuno e se lo fanno provano un disagio crescente, non fanno esperienza alcuna della intimità. Sono come fantasmi e fanno tutto nella stanzetta, limitandosi a mangiare ed andare in bagno per uscire da quello che alla fine diviene un bunker. È una vera e propria forma di isolamento per proteggersi dal mondo e dal giudizio del mondo. Parliamo di ragazzi che hanno un profondo disagio interiore, si sentono inadeguati e temono fino ad esserne terrorizzati, l’intimità. La vecchia psichiatria potrebbe definirli quasi schizoidi, in un certo senso alienati, pre-psicotici. In realtà loro nella stanza leggono, disegnano, guardano i film su you tube, le partite di calcio, e non si mostrano emotivamente freddi o insensibili. Ma hanno paura del contatto con gli altri, e soprattutto della intimità di quel contatto. Sono assai fragili e pericolosamente inclini a diventare depressi, fino a farsi male. La consapevolezza di non essere bravi come gli altri, di non riuscire a realizzarsi socialmente ed affettivamente, ovviamente falsa e dettata magari da episodi di bullismo patiti all’inizio dell’adolescenza, spinge questi ragazzi e ragazze a cercare un vero e proprio riparo nella stanzetta di sempre, dove niente e nessuno gli farà mai del male. In realtà sono loro il nemico più cattivo di tutti. E si uccideranno lentamente. Pur essendo molto dotati intellettivamente, sono vittime della loro introversione e della loro esagerata sensibilità. L’intervento deve essere precoce, e quando serve anche farmacologico, perché il rischio è la deriva nel pensiero paranoideo, cioè persecutorio, che è pre-schizofrenico. Una buona psicoterapia, con coinvolgimento separato anche dei genitori, può aiutarli e molto a superare con successo un problema che altrimenti potrebbe diventare drammatico.

 

Hikikomori, a silent and contagious evil that starts to frighten between boys and girls

Standing aside, on one’s own account, would have once seemed like something positive because perhaps it would have indicated a teenager intent on his things and dedicated to self-care and privacy. In reality it is something very serious today. The antechamber of depression and even psychotic dissociation. Everything happens in the room. And precisely on the bed. These boys and girls live alone and only in their micro world. They do not frequent their peers, they do not want to meet anybody and if they do they feel a growing unease, they do not experience any intimacy. They are like ghosts and do everything in the room, just eating and going to the bathroom are accomplished by getting out of what eventually becomes a real bunker. It is a true form of isolation to protect oneself from the world and from the judgment of the world. We talk about guys who have a deep inner discomfort, feel inadequate and fear, until they are terrified, intimacy. The old Psychiatry could call them almost schizoid, in a sense alienated, pre-psychotic. Actually they in their room read, draw, watch movies on you tube or tv, soccer games, and do not show emotionally cold or insensitive. But they are afraid of contact with others, and above all of the intimacy of that contact. They are very fragile and dangerously inclined to become depressed, until they get hurt. The awareness of not being as good as others, of not being able to achieve socially and emotionally, obviously false and dictated perhaps by episodes of bullying suffered at the beginning of adolescence, pushes these boys and girls to seek a real shelter in the room of everyday’s habit, where nothing and nobody will ever hurt them. In reality they are the worst enemy of them all. And they will kill themselves slowly. Despite being very intellectually gifted, they are victims of their introversion and their exaggerated sensitivity. Intervention must be precocious, and when it is necessary, even pharmacological, because the risk is the drift in paranoid thought, that is persecutory, which is pre-schizophrenic. Good Psychotherapy, along with separate involvement of parents in a psychological path, can help them and overcome a problem that could otherwise become dramatic.

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