Donna: una eredità difficile da prendere in consegna, mai come adesso

Dai produttori cinematografici ai registi, poi ai dirigenti aziendali adesso ai calciatori di grido, vedi Cristiano Ronaldo. Oramai sta diventando una moda farsi notare denunciando di aver subito avances o veri e propri stupri, anche quando davanti alle telecamere non puoi nascondere di esserti letteralmente buttata addosso ed averlo coperto di effusioni a più non posso. È grottesco a volte ciò che accade quando qualcosa che dovrebbe restare nello scrigno dell’intimità viene scaraventato fuori con volgarità oltre che superficialità. La Donna non merita tutto questo. Ma il male più grande glielo lo fanno altre donne, quelle con la “d” minuscola, quelle che ci stanno e poi prendono anche soldi e poi dopo anni ed anni denunciano, mentendo a sé stesse ed al mondo, o meglio illudendosi di farlo, con ragioni che non stanno né in cielo né in terra. E così un giudice della Corte Suprema viene chiamato in causa per qualcosa che ha fatto a 18 anni al ballo di fine anno, dopo oltre 40 anni, ed allora, a 18 anni, non avrebbe mai e poi mai potuto esercitare pressioni psicologiche per impedire alla presunta vittima di denunciarlo, semmai qualcosa di male gliela avesse realmente fatta.

Quello che le donne con la d minuscola non si rendono conto stanno facendo, è allontanare man mano gli uomini da sé, nelle scelte responsabili, nella voglia di prendersi realmente cura di loro. Stanno creando un mostro falsamente “sacro” che di sacro ha ben poco, che finirà per triturare loro ed anche le Donne con la D maiuscola. Solo il risveglio delle Donne con la “D” maiuscola, quelle che per i cantori stilnovisti mantenevano un contatto con Dio, con l’Infinito, quelle che ispiravano come muse i desideri e i sogni dei poeti, può fermare un processo di autodistruzione della identità che altrimenti si rivelerà catastrofico. Ora è una guerra di amazzoni, una guerra tra donne. Sono certo vinceranno loro, le Ninfe, e vinceranno sulle arpie con la forza della loro bellezza, quella dei sensi e dell’anima, e con il coraggio dei sentimenti. È con loro, coi sentimenti, che cambieranno il destino del mondo.

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