Curare il dolore a tavola

images (1)Cominciamo col capire cos’è veramente il dolore. Non è una malattia, ma è un sintomo che genera ansia, perché è come se preannunciasse una malattia. È una spiacevole sensazione del corpo, che può essere localizzata o diffusa. Non va mai sottovalutato perché potrebbe essere spia di qualcosa che non va a livello organico, ma a volte è il risultato di uno stato di debolezza psichica, capace di amplificare sensazioni che normalmente non avrebbero lasciato alcun segno. La medicina ha fatto tantissimi progressi in materia di terapia del dolore, tuttavia i farmaci che si usano non sono, come tutti i farmaci del resto, privi di effetti collaterali. Basti pensare alcuni contengono morfina, metadone, codeina e via discorrendo. Stiamo parlando di sostanze “stupefacenti”, ovviamente viste in questa situazione in taglio totalmente diverso rispetto a quello cui siamo abituati, tuttavia anche in questo caso è previsto un elevato rischio di dipendenza sia fisica che psichica, infine crisi legate alla astinenza. I FANS, usatissimi perché agiscono sull’acido arachidonico e bloccano la sintesi delle prostaglandine, hanno anche loro parecchi effetti collaterali, specie sulla parete gastrica.

Quali alimenti possono agire in senso positivo sul dolore?

Alcuni sembreranno strani, in realtà agiscono davvero ed in maniera forte. Uno di questi è il caffè del bar. Due tazzine al giorno di caffè espresso sono utilissime. Anche il va benissimo, siacaffe nero che verde. Una cosa strana è che in mancanza di Tè o caffè, due tre lattine di Coca Cola migliorano e non di poco la sintomatologia. Il Peperoncino piccante sembrerebbe un toccasana, come anche la Liquirizia, nel dosaggio di venti grammi circa al giorno. Uno dei più innovativi, anche se lo si sapeva da tempo oramai, è la radice di zenzero. Lo Zenzero ha un potere incredibile non solo sul dolore ma sul benessere del corpo a trecentosessanta gradi. Va considerato con grande grande attenzione come alimento di eccellenza.

Vediamo in breve qualche meccanismo d’azione, per capire fino in fondo l’effetto di alcuni di questi alimenti. Gli scienziati hanno scoperto nella Sostanza P una molecola che fa da mediatore del dolore e del prurito. Ora, si è visto come la Capsaicina, prodotta dal Peperoncino, elimina completamente la Sostanza P nelle terminazioni nervose, e come effetto si ha una forte riduzione o addirittura abolizione del dolore.

Del Tè verde sono in gioco i flavonoidi, di cui è ricco. La Liquirizia si è visto agisce un po’ come i Fans, inibendo la sintesi delle prostaglandine.

Il caffè, infine, agisce attraverso il circuito della adenosina e dell’AMP ciclico, sostanze implicate prepotentemente nel meccanismo del dolore.

Che dire, da questo momento in poi sappiamo quanto bene possa farci il tanto amato caffè al bar, senza sigaretta naturalmente….. e con lui tante altre sostanze di uso quotidiano che assai spesso trattiamo in modo alquanto superficiale mentre invece saprebbero darci davvero tanto!

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