AMICI A QUATTRO ZAMPE: A lezione di EMPATIA

Troppo spesso la frenesia del quotidiano ci toglie la possibilità di fare esperienza di emozioni in modo autentico. E così finiamo per viverci tutto in maniera fugace, perdendoci l’essenza profonda delle cose. Senza rendercene conto togliamo man mano significato alle cose, rendendole aride, scontate, quasi banali alcune volte, e facciamo in modo di farcele piacere, qualunque emozione reale riescano a generare in noi.

Ci perdiamo un po’, e perdiamo qualcosa di profondamente bello: la capacità che abbiamo di empatizzare, di sentire cioè fino in fondo l’emozione dell’altro, facendone qualcosa di unico, esclusivo, vero. Il resto viene da sé, e si chiama sopportazione.

Un pet non ti sopporta mai, perché per lui sei e resti esclusivo, e te lo dimostra ogni volta che ti corre incontro come se fosse la prima volta che ti vede, eppure sono passati magari una manciata di minuti dall’ultima volta che eravate insieme. Sa cogliere anche l’aspetto tuo più scontato e restituirtelo come feed back in modo straordinario. Ti guarda fisso negli occhi se lo cerchi, e non distoglie quello sguardo perché si aspetta da te qualcosa in grado di farlo felice, sia un biscottino o una carezza. Ma più di tutto sa sentire come stai e ciò che stai vivendo in quel momento specifico, reagendo di conseguenza. Se sei arrabbiato il tuo pet lo sente lontano un miglio, e te lo vedi lì, vicino a te, che ti guarda smarrito, mentre attende che in qualche modo ti passi. In quello sguardo ci scorgi una infinita tenerezza e insieme a lei la voglia di guardare oltre, perché c’è qualcuno pronto a fare festa, quando il dolore sarà passato, e quel momento sarà finito.

E se non ti passa lui o lei si siede lì, accanto a te, e resta immobile, e sarebbe capace di restare immobile per ore, fino a quando non sarà finita. Non ti lascia solo, nemmeno quando tu vuoi restare solo e non vuoi vedere nessuno. Il tuo pet è lì, in silenzio, a dirti che non se ne andrà, perché quel momento di dolore o disagio che stai vivendo è anche il suo, non più solo e soltanto tuo.
E pensare che sono fatti di impulsi e pulsioni, di istinto. Forse proprio per questo, perché sono carne ed anima, riescono ad insegnarci qualcosa che sta assai prima dell’amore. Quel qualcosa senza del quale nessun amore sarebbe possibile. Del resto ci son stati dati in equipaggiamento cinque sensi per fare esperienza della vita e del mondo. Il tuo pet prova semplicemente ad insegnarti come usarli, perché nulla di ciò che hai e che sei vada sprecato.

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